Nei giorni scorsi, ANGAISA ha inviato una lettera all’attenzione dei Presidenti di Assistal, CNA Impianti e Confartigianato Termoidraulici. L’intervento della nostra associazione vuole rappresentare un appello alla ragionevolezza e alla mutua solidarietà, con l’obiettivo di salvaguardare il ruolo e il FUTURO stesso delle aziende che operano nella nostra filiera. Riportiamo di seguito il testo della lettera a firma del Presidente ANGAISA Enrico Celin.
Stim.mi Presidenti,
mi rivolgo a Voi in quanto autorevoli rappresentanti di migliaia di artigiani e installatori che operano nella filiera impiantistica italiana del settore idrotermosanitario.
In queste ultime ore, la nostra associazione ha ricevuto diverse segnalazioni relative a inopinate richieste di posticipo dei pagamenti, relativi a ricevute bancarie con scadenza 31 marzo e 30 aprile 2020.
Le motivazioni addotte, legate alla perdurante “emergenza Coronavirus” e alle conseguenti misure restrittive imposte dal Governo, appaiono in molti casi pretestuose (forniture con riferimento a consegne effettuate fra i mesi di dicembre 2019 e gennaio e febbraio 2020) e ingiustificate.
Di fatto, qualora tali comportamenti venissero adottati in maniera generalizzata da parte di un numero consistente di operatori del settore, si creerebbero, inevitabilmente, i presupposti per un corto circuito economico-finanziario dell’intera filiera, con conseguenze facilmente prevedibili e probabilmente irreversibili per tantissime aziende artigiane, distributrici e produttrici che operano nel comparto edilizio e nel relativo indotto.
Il nostro ruolo ci impone di collaborare e di non lasciare niente di intentato per cercare di scongiurare questo gravissimo rischio.
Dobbiamo fare appello al buon senso, alla ragionevolezza e al dovere di SOLIDARIETA’ di tutti: non è ipotizzabile immaginare che una sola componente della filiera possa farsi carico della crisi di liquidità provocata dal protrarsi di questa drammatica crisi.
Questo non solo nell’interesse della categoria rappresentata da ANGAISA, ma anche e soprattutto di tutte le realtà professionali e imprenditoriali, nessuna esclusa, che devono poter contare – quando il virus sarà stato finalmente sconfitto – sulla possibilità di ripartire, sia pure lentamente, per ritornare a una parvenza di “normalità”.
Siamo pronti a costituire insieme a Voi e alle altre principali associazioni di categoria del settore un vero e proprio “tavolo di crisi”, per portare con urgenza sul tavolo del Governo nuove istanze, a partire dalla necessità di introdurre urgenti correttivi volti ad impedire che la “clausola Coronavirus”, introdotta dall’art. 91 del decreto legge n. 18/2020, possa essere utilizzata in maniera irresponsabile e indiscriminata.
Contiamo sul Vostro contributo per cercare di garantire alle nostre e Vostre imprese, lavorando insieme come abbiamo sempre fatto in passato, la possibilità di continuare a guardare al futuro, anche in questi giorni di grande tensione e assoluta incertezza.
Certo di poter contare sul Vostro impegno in tal senso, Vi invio i miei più cordiali saluti.
Il Presidente ANGAISA – Enrico Celin